Amer presenta 42 Explorer “Even Further”, prima imbarcazione in acciaio del cantiere

Amer Yachts annuncia una pietra miliare nella storia della nautica di lusso: l’Amer 42 Explorer “Even Further”, prima imbarcazione in acciaio del cantiere e capostipite della nuova linea di produzione custom in acciaio, è uno yacht explorer di 41,45 metri con sovrastrutture in alluminio, equipaggiato con il sistema propulsivo Volvo Penta Professional Platform, dotato di due trasmissioni IPS40 e 4 motori D13. Durante le prime prove in open sea, l’imbarcazione ha raggiunto il consumo record di soli 60 litri di gasolio all’ora in modalità “Eco Mode”, che prevede l’utilizzo di due dei quattro motori collegati alle trasmissioni). 

Per mettere il dato in prospettiva: stiamo parlando di uno yacht da 440 tonnellate di dislocamento, capace di trasportare fino a 19 persone tra ospiti ed equipaggio, con un’autonomia di 8.900 miglia nautiche e due tender da 8 metri a bordo, che consuma meno di molte imbarcazioni da diporto di dimensioni ben più contenute.

Una rivoluzione nei consumi, non un compromesso

Il risultato è frutto di una sinergia progettuale inedita. Lo scafo in acciaio – nella forma e nella costruzione genuinamente innovativo – è stato abbinato a sovrastrutture in alluminio per ottimizzare peso e distribuzione delle masse. Ma la vera svolta è il modo nel quale Amer ha progettato l’imbarcazione per adottare il sistema propulsivo di Volvo Penta, costituito da 2 nuovi pod IPS40, azionati da quattro motori D13 conformi agli standard IMO Tier III, con doppia elica traente controrotante, che garantisce fino al 30% di risparmio di carburante rispetto alle tradizionali installazioni entrobordo.

Il risultato ottenuto è straordinario: con un serbatoio da 56.300 litri, l’Amer 42 Explorer può percorrere 8.900 miglia nautiche in Eco Mode e con un gruppo acceso – da Sanremo all’Australia, senza scalo – in condizioni di comfort e silenziosità eccezionali.

Barbara Amerio, CEO di Amer Yachts S.p.A.: “Questo risultato eccezionale è frutto di una lunga e spasmodica ricerca di miglioramento di prestazioni e riduzione in termine di consumi ed emissioni. Siamo partiti a fine anni ’80 e in tempi non sospetti abbiamo scelto un percorso che oggi ci ripaga dei grandi sacrifici e dell’iniziale scetticismo che abbiamo incontrato. Un vantaggio che possiamo offrire alla nostra clientela e alle unità destinate al charter così sensibili al caro carburanti”.

Nicola Pomi, Vice President Yacht & Superyacht di Volvo Penta, aggiunge “La collaborazione con Amer Yachts, frutto di oltre 12 anni di ricerca e sperimentazione insieme, dimostra come l’innovazione tecnologica possa trasformare radicalmente il futuro della navigazione anche su grandi distanze. I risultati straordinari dell’Amer 42 Explorer confermano l’efficacia della nostra Volvo Penta IPS Professional Platform anche su scafi di questo dislocamento. Non parliamo solo di una drastica riduzione di consumi ed emissioni, ma di una rivoluzione nell’esperienza di bordo: l’abbattimento di rumore e vibrazioni garantisce un comfort impareggiabile, un valore che diventa essenziale e profondamente apprezzato durante le lunghe navigazioni oceaniche a cui questo explorer è destinato. Questo progetto conferma il valore della collaborazione tra cantiere e partner tecnologico nel ridefinire il futuro della nautica”.

Promesse mantenute: la parola di un cantiere che vale quanto i suoi numeri

Nel settore della nautica custom, le specifiche dichiarate in fase progettuale sono spesso obiettivi di massima. Amer Yachts ha scelto un approccio diverso: ogni dato prestazionale della “Even Further” – consumi, velocità, autonomia – era stato dichiarato da Rodolfo Amerio prima ancora di posare la chiglia.

A consegna avvenuta, quei numeri non sono stati solo confermati, ma superati. Anche la drastica riduzione di rumore e vibrazioni a bordo, obiettivo dichiarato sin dalle prime fasi del progetto, si è tradotta in un comfort acustico percepibile e misurabile, pur in assenza di parametri quantitativi codificati per questo tipo di imbarcazione.

In un mercato in cui le promesse dei cantieri sono spesso più generose delle barche che producono, questa coerenza tra progetto e realtà non è un dettaglio: è una garanzia. E rappresenta, per i committenti dei nuovi progetti one-off in sviluppo, la base più solida su cui fondare le proprie scelte.

Il design di Luiz De Basto, l’ingegneria italiana di Amer con Optima Design:
Explorer dentro, Superyacht fuori

La firma del progetto è di Luiz De Basto, con ingegneria navale di Optima Design Italy.

La filosofia è quella di uno yacht capace di celare la sua vocazione di grande esploratore – con certificazione “Ice Class” – dietro un’estetica da lusso mediterraneo: le aree di poppa aperte alla convivialità, il flybridge di 17 metri – oltre il 40% della lunghezza totale – e gli interni dalla palette luminosa e contemporanea conferiscono all’imbarcazione un’apparenza da superyacht tradizionale.

Ma sotto il profilo, la realtà è ben diversa: prua alta, gru per carichi da 8.000 kg ciascuna, touch-and-go helipad a prua, timoneria con visibilità a 270 gradi e parabrezza a tutta altezza inclinato in avanti.

Uno yacht pronto ad andare ovunque

Questi risultati sono resi possibili anche dalle linee d’acqua della carena, frutto di oltre quindici anni di ricerca e sviluppo condotti dal cantiere in collaborazione con i propri partner di ingegneria navale.

C’è però un elemento che precede tutto questo. Quando Amer decise di applicare il sistema di propulsione IPS a imbarcazioni di questa dimensione e dislocamento, l’industria era scettica: i pod Volvo Penta erano considerati una soluzione adatta a yacht di taglia ben più contenuta. Furono il fondatore del cantiere, Fernando Amerio, e suo figlio Rodolfo, a credere per primi nel potenziale di questa tecnologia applicata ai grandi scafi.

Amer presenta 42 Explorer "Even Further", prima imbarcazione in acciaio del cantiere

Oltre dodici anni fa, il cantiere cominciò a sperimentarne l’utilizzo, accumulando un patrimonio di dati, adattamenti e know-how che nessun altro cantiere al mondo possiede in questo segmento. I risultati dell’Amer 42 Explorer “Even Further” – consumi, velocità, autonomia, comfort acustico e manovrabilità sono il prodotto di un lavoro lungo, ostinato e visionario.

Amer Yachts continua a investire nell’evoluzione di soluzioni tecnologiche avanzate, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i livelli di efficienza, sostenibilità e prestazioni che
l’Amer 42 Explorer “Even Further” ha saputo raggiungere – e superare.

Specifiche tecniche principali

Lunghezza f.t.41,45 m
Baglio massimo9,74 m
Immersione massima2,34 m
Dislocamento a massimo carico440 t
MaterialeAcciaio / Alluminio
Propulsione2 × Volvo Penta IPS 40 – 4 x D13 IMO III
Consumo in “Eco Mode”60 lt/ora
Autonomia in “Eco Mode”8.900 mn
Velocità “Eco Mode”9,5 kn
Consumo a velocità crociera280 lt/ora
Autonomia a velocità crociera2.800 mn
Velocità di crociera14 kn
Serbatoio carburante56.300 lt
Velocità massima16,3 kn
Ospiti / Equipaggio10 / 9
Exterior & Interior DesignDe Basto Design – Miami, U.S.A.
Ingegneria e Progettazione navaleOptima Design – La Spezia, Italia

“Even Further” – più lontano, con meno

“Even Further” non è solo un nome. È una dichiarazione di intenti: andare più lontano, consumare meno, impattare meno, senza rinunciare a nulla del lusso e del comfort che ci si aspetta da uno yacht di questa classe.

L’Amer 42 Explorer apre una nuova stagione per Amer Yachts: quella della linea custom in acciaio, dedicata ai grandi explorer su commessa, dove progettazione su misura, qualità costruttiva italiana e tecnologia di propulsione al vertice del settore si fondono in imbarcazioni pensate per andare davvero ovunque.

Commento tecnico di Rodolfo Amerio, CEO di Amer Yachts S.p.A.

Durante la fase di accelerazione, il sistema di propulsione attiva inizialmente soltanto due motori su quattro – mentre gli altri due rimangono in temperatura e pronti all’intervento. Fino a circa 1.550 giri/minuto, i due motori attivi operano all’80% del carico. Superata questa soglia, entrano progressivamente in funzione anche le altre due unità: il carico si distribuisce uniformemente tra tutti e quattro i propulsori, riducendo lo sforzo complessivo e ottimizzando l’efficienza dell’intero sistema.

In modalità “Eco Mode”, l’imbarcazione raggiunge 9,5 nodi con un consumo medio di soli 60 litri/ora. A 12,5 nodi, con un consumo complessivo di 150 litri/ora, la navigazione avviene con due motori al massimo dell’efficienza e due unità in ridondanza attiva, a garanzia di affidabilità e sicurezza in ogni condizione.

A velocità superiori, il sistema coinvolge tutti e quattro i motori. In questa configurazione, la velocità di crociera rilevata è di 14 nodi con un consumo di 280 litri/ora e un carico motore del 54% – un dato che fotografa con chiarezza l’efficienza del sistema propulsivo e il margine di prestazioni ancora disponibile.

La velocità massima registrata è di 16,3 nodi. Grazie alle caratteristiche del sistema IPS, questa andatura può essere mantenuta per un massimo di due ore consecutive ogni dodici ore di esercizio, senza compromettere affidabilità e durata dei componenti.

Questi risultati sono resi possibili anche dalle linee d’acqua della carena, frutto di oltre quindici anni di ricerca e sviluppo condotti dal cantiere in collaborazione con i propri partner di ingegneria navale.

Amer Yachts continua a investire nell’evoluzione di soluzioni tecnologiche avanzate, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i livelli di efficienza, sostenibilità e prestazioni che l’Amer 42 Explorer “Even Further” ha saputo raggiungere – e superare.