Cantieri di Pisa: Enrico Gennasio prende la guida del Cantiere e accelera il piano di crescita 

È iniziata una nuova fase di sviluppo per Cantieri di Pisa, che ha intrapreso un rafforzamento della propria struttura organizzativa per accompagnare la crescita delle attività produttive, il consolidamento del business del refit e l’avanzamento dei progetti di nuova costruzione. 

Nell’ambito di questo percorso, Enrico Gennasio assume il ruolo di Amministratore Unico, con l’obiettivo di garantire un presidio strategico ancora più diretto della proprietà sulle attività del cantiere e sul piano di crescita dell’azienda.  

Dall’inizio del nuovo corso nel 2021, la proprietà ha investito nella valorizzazione delle competenze presenti in azienda e nella salvaguardia della forza occupazionale, riattivando progressivamente le attività produttive e riportando Cantieri di Pisa a essere una realtà concreta e competitiva nel panorama nautico internazionale. Oggi il cantiere ha consolidato la propria presenza nel settore del refit e, parallelamente, è tornato protagonista nel segmento delle nuove costruzioni. È infatti attualmente in fase di realizzazione il Custom 40 metri, già venduto a un armatore europeo, che rappresenta la prima imbarcazione in metallo nella storia di Cantieri di Pisa. La consegna è prevista per l’estate 2027, con successiva presentazione al Cannes Yachting Festival. 

La nuova fase guarda però già oltre. Enrico Gennasio è pronto a rafforzare l’organico in funzione delle crescenti esigenze produttive, investire nello sviluppo di nuovi modelli e proseguire con un programma di investimenti nelle strutture e nelle capacità produttive del Cantiere. 

“Negli ultimi anni abbiamo lavorato per riportare Cantieri di Pisa a essere un’azienda produttiva, preservandone il patrimonio di competenze e creando le basi per una crescita solida e sostenibile”, commenta Enrico Gennasio. “Oggi stiamo compiendo un ulteriore passo in avanti con un’organizzazione pensata per supportare lo sviluppo futuro del cantiere, il consolidamento del refit e il ritorno del marchio nel mercato delle nuove costruzioni”.