Sanlorenzo è orgoglioso di presentare la seconda unità della sua linea ammiraglia 74Steel, Virtuosity, uno straordinario superyacht su misura nato da oltre quattro anni di stretta collaborazione tra il suo visionario armatore e il cantiere.
Con configurazione diesel-elettrica costruita sulla piattaforma ingegnerizzata del primo scafo della linea, Virtuosity trasforma una base tecnica consolidata in un concetto spaziale radicalmente personalizzato.
Il super yacht introduce soluzioni mai realizzate prima su uno yacht: un albero naturale che attraversa due ponti, un acquario sommerso ricavato direttamente nello scafo, un Ocean Resort trasformabile concepito in dialogo diretto con il mare e una vasca riflettente progettata come elemento architettonico evocativo.
Il risultato è una sequenza coerente di esperienze in cui natura, luce, acqua e struttura dialogano in un unico linguaggio.
Co-Creazione: un processo lungo quattro anni
Il 74Steel Virtuosity rappresenta l’espressione più chiara della filosofia di Sanlorenzo centrata sull’armatore: una piattaforma ingegnerizzata capace di evolversi in identità distinte senza compromettere affidabilità, prestazioni o riconoscibilità.
Il dialogo con l’armatore è iniziato oltre quattro anni fa, includendo 18 mesi di incontri settimanali prima ancora della fase progettuale, un periodo dedicato a definire il modo di vivere a bordo, successivamente sviluppato in forma architettonica e negli interni dall’ Ufficio Stile Sanlorenzo, con Studio Paolo Ferrari alla guida dell’interior design.
Il 74Steel Virtuosity è stato commissionato in collaborazione con Fraser Yacht, una delle società di brokeraggio nautico full-service più grandi al mondo.
“Con questo yacht abbiamo deciso di ripensare l’architettura di bordo dalle sue fondamenta,” afferma Tommaso Vincenzi, CEO di Sanlorenzo.
“74Steel Virtuosity rappresenta un passo decisivo nel modo in cui concepiamo lo spazio a bordo. Dall’integrazione della natura viva alla trasformazione dei volumi tecnici in ambienti esperienziali, ogni scelta nasce da una chiara visione architettonica. Qui l’innovazione non è eccesso, ma coerenza ed equilibrio.”
La visione: Un sogno che non conosce limiti
Da queste fondamenta concettuali emergono caratteristiche che non sono aggiunte, ma conseguenze. Ogni elemento nasce dalla stessa premessa radicale: ripensare lo spazio dall’interno, permettendo a natura, struttura ed esperienza umana di convergere in modi senza precedenti.
Al centro del Main Deck, un Ficus Nitida si innalza attraverso un’apertura ovale di circa 16 metri quadrati, che collega due ponti verticalmente. Concepito come un intervento site-specific e come architettura vivente, è stato selezionato prima che fosse assemblato il primo blocco strutturale, e l’intero yacht è cresciuto intorno ad esso. Capace di collegare fisicamente e visivamente i ponti, l’albero trasforma la percezione dello spazio in un’esperienza contemplativa strutturata.
Due lucernari laterali a livello del pavimento convogliano la luce naturale verso il basso, infondendo vitalità e atmosfera all’ambiente. L’albero è stato selezionato con grande attenzione secondo precisi criteri botanici e dimensionali, garantendo una piena compatibilità con lo spazio disponibile e con la sua crescita nel lungo periodo. Questo intervento va oltre il semplice inserimento di un elemento vegetale: definisce un micro-ecosistema coerente e controllato, progettato per sostenere nel tempo la vitalità dell’albero.

Un approccio di questo tipo riflette una visione progettuale in cui natura e architettura navale entrano in un dialogo autentico e responsabile. Integrando elementi naturali attraverso scelte scientificamente fondate e una gestione ambientale controllata, il progetto rafforza il proprio impegno verso la sostenibilità, promuovendo un equilibrio tra innovazione tecnologica, resilienza ecologica e responsabilità ambientale nel lungo periodo.
L’albero è strutturale. È l’elemento attraverso cui la natura si fa architettura e il movimento diventa consapevolezza.
Sul Lower Deck, l’Ocean Resort, comunemente chiamato Beach Area, si estende per 18 metri dalla piattaforma di poppa alla prima paratia, superando i 230 mq, circa il quaranta percento in più rispetto alla prima unità della linea 74Steel. Le terrazze laterali apribili e il layout walkaround dissolvono i confini con il mare. Una piscina con fondo trasparente di 28 mq definisce l’area poppiera, funzionando come lounge dedicata ai water toys di giorno e trasformandosi in clubbing space grazie alla presenza di una consolle DJ.
Più avanti si trova l’Aquarium, circa 35 mq all’interno della zona wellness che comprende hammam, sauna, sala massaggi, crioterapia e posarium, con una terrazza apribile. Una sezione vetrata parzialmente sommersa della fiancata trasforma la murata in una finestra sotto la linea di galleggiamento. Seduti all’interno, gli ospiti osservano il paesaggio marino scorrere silenziosamente oltre la trasparenza di acciaio e vetro. L’acqua diventa presenza. Il mare diventa interno.
Nell’Owner’s Deck, la Reflecting Pool estende la suite verso l’esterno. Non è pensata come una piscina convenzionale, ma come una superficie d’acqua calibrata che amplifica cielo e luce. Una piattaforma multifunzionale con sedute removibili consente diverse configurazioni, mentre una doccia sensoriale media tra interno ed esterno. Qui, l’acqua diventa atmosfera, riflessione, silenzio.

Sul Sun Deck, il profilo esterno è stato reinterpretato per accogliere la palestra mantenendo comunque superfici vetrate apribili a prua, poppa e sui lati. Questo ambiente protetto ma permeabile introduce una nuova centralità funzionale nel livello superiore, integrando attività, panorama e continuità spaziale in un unico gesto architettonico coerente.
La realizzazione di soluzioni così ambiziose è stata resa possibile dalla capacità del cantiere di trasformare complessità e sperimentazione in equilibrio costruttivo. I team tecnici hanno tradotto l’audacia spaziale in sistemi coerenti e sicuri, integrando natura, struttura e tecnologia all’interno di una logica architettonica unificata.
Una visione condivisa
Questo progetto ha preso forma attraverso un dialogo continuo non solo tra cantiere e armatore, ma anche con partner di eccellenza che hanno tradotto una visione architettonica condivisa nelle linee esterne, nell’atmosfera interna e nella natura vivente. La collaborazione tra il l’Ufficio Stile Sanlorenzo e Studio Paolo Ferrari si è sviluppata come un autentico processo di co-creazione.
Zuccon International Project ha interpretato le linee esterne traducendo l’impianto architettonico in un profilo elegante e misurato. Rispetto alla prima unità, la prua è evoluta da un’impostazione verticale a una configurazione più affusolata e dinamica, rafforzata da un’identità cromatica più sportiva. Il risultato è una silhouette più decisa e fluida, che rimane comunque coerente con il linguaggio classico del cantiere.
“Con il 74Steel Virtuosity abbiamo abbracciato un vero cambio di scala, ma soprattutto un cambio di prospettiva” afferma Bernardo Zuccon, Zuccon International Project.
“Non si è trattato semplicemente di progettare il più grande yacht mai costruito da Sanlorenzo, ma di interpretare una visione molto precisa dell’armatore e tradurla in architettura navale. In questo senso, Virtuosity non è soltanto un nuovo modello, ma un processo condiviso che ha permesso a un sogno personale di prendere forma all’interno di una struttura solida e riconoscibile’’
Il cambiamento non è stilistico fine a sé stesso, ma una ricalibratura di proporzioni e slancio, un allineamento della forma esterna con la più profonda ambizione architettonica del progetto.
All’interno, Studio Paolo Ferrari ha collaborato per la prima volta con Sanlorenzo, sviluppando l’architettura e il décor degli interni. Palette di toni chiari definiscono gli spazi, mentre superfici continue e composizioni calibrate trasformano la struttura in esperienza vissuta.
‘’La nostra collaborazione con Sanlorenzo su Virtuosity propone una visione fondamentalmente nuova della vita in mare‘’ aggiungePaolo Ferrari, Studio Paolo Ferrari.
‘’L’architettura degli interni e gli arredi su misura sono stati sviluppati in parallelo con la costruzione stessa dell’imbarcazione, mentre al suo centro un albero naturale si innalza attraverso un’apertura verticale. Ispirata all’atmosfera tonale del Mediterraneo, la palette materica enfatizza chiarezza, proporzione e misura. Guidato da un impegno radicale all’innovazione, il 74Steel riflette la nostra convinzione che uno yacht possa trascendere la funzione e diventare qualcosa di più esperienziale e più umano.”
Step Onboard: ponte dopo ponte
L’esperienza a bordo si sviluppa come una narrazione spaziale continua, in cui ogni ponte fluisce nel successivo e interno ed esterno restano in costante dialogo.
A livello del mare, l’Ocean Resort — già introdotto come uno dei gesti fondativi del progetto — diventa l’epicentro di questa filosofia: non è concepito semplicemente come una beach area, ma come un sistema spaziale trasformativo in diretto dialogo con l’acqua. Le terrazze laterali abbattibili, collegate da una configurazione walkaround, ne ampliano la superficie, mentre la piscina con fondo in vetro, sostenuta da travi in acciaio, ne costituisce l’ancoraggio compositivo. Durante il giorno, lo spazio si trasforma: lounge rilassata dedicata ai water toys e alla vita all’aria aperta; di notte, atmosfera da club immersivo. Da qui, il passaggio verso l’Aquarium approfondisce la relazione con il mare, portando il paesaggio subacqueo all’interno, mentre a prua due garage dedicati completano la struttura funzionale, integrando leisure e logistica in un’unica visione architettonica coerente.
Salendo al Main Deck, la narrazione spaziale passa dall’orizzontalità alla verticalità. Dalla piscina di poppa si accede direttamente al main saloon, dove l’albero trova le sue radici architettoniche, innalzandosi attraverso due ponti. La circolazione si sviluppa attorno a questo nucleo vivente, con sedute distribuite per aprire la prospettiva verso prua, poppa e verso l’esterno, e un’area bar orientata a prua. Oltre, un atrio a tripla altezza collega tre ponti grazie a una scala elicoidale in alluminio laccato scuro e all’ascensore, stabilendo un asse visivo e funzionale potente. Sul lato di dritta, una vetrata lascia spazio a una cantina vini su misura. A prua, la zona ospiti comprende due cabine guest, una VIP e la prima cabina armatoriale di circa 80 mq, caratterizzata dalla rotazione del letto verso la finestra per ampliare le aree dressing e bagno, e dalla presenza di una finestra apribile che rafforza il legame con l’orizzonte.
Il Bridge Deck prosegue questo dialogo tra chiusura e apertura. Una veranda winter garden di 42 mq, richiesta dall’armatore e sviluppata dal cantiere insieme a Zuccon International Project, funziona come uno spazio interno vissuto come esterno. Un unico grande tavolo da pranzo formale e una zona bar definiscono il cuore sociale, supportati da una lobby con cantina vini walk-in. Due ulteriori cabine ospiti occupano questo livello, mentre la cabina del comandante è collocata adiacente alla plancia. A prua, l’helipad touch-and-go e lo sport deck ampliano la funzionalità senza interrompere la coerenza architettonica.
L’Owner’s Deck è concepito come un rifugio privato. Un cinema lounge a poppa introduce un’atmosfera cromatica più calda, in tonalità di nocciola e marrone, mentre a prua si sviluppano circa 140 mq di spazi interni ed esterni con la seconda cabina armatoriale, comprensiva della Reflecting Pool. La doccia sensoriale collocata tra cabina ed elemento d’acqua armonizza il passaggio tra chiusura e apertura, rafforzando la fluidità che definisce l’intero yacht.
Il Sun Deck ridefinisce la silhouette dell’imbarcazione attraverso una modifica deliberata del profilo esterno per ospitare la palestra. Questo intervento stabilisce una nuova centralità funzionale sul ponte superiore, integrando anche una piscina e un’area conviviale a poppa pensata per dining informale e relax, completando una composizione in cui convivialità e tempo libero convivono.
Flagship Status: Un nuovo benchmark per la linea 74Steel
Virtuosity, la seconda unità della linea 74Steel di Sanlorenzo, segna un nuovo traguardo per il cantiere e rafforza la sua leadership nel segmento dei superyacht sotto le 2000 GT.
Concepito attraverso un processo esteso e altamente collaborativo, lo yacht riflette la profondità del tempo e del dialogo dedicati a definire una visione condivisa prima dell’esecuzione progettuale. Il risultato è un’espressione distintiva di personalizzazione: un 74Steel che amplia il potenziale della linea pur rimanendo immediatamente riconoscibile come Sanlorenzo.